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Numero guida: che diaframma usare

In manuale il flash non misura nulla: la coppia distanza-diaframma la decidi tu, e il numero guida è il dato che le lega.

Diaframma

Sincro flash: flash in pieno sole

Vuoi il flash e lo sfondo sfocato sotto il sole, ma il tempo che servirebbe è più veloce del tempo di sincronizzazione. Qui vedi quanti stop di ND ti mancano.

Filtro ND necessario

Se sposto la luce

Variazione di luce

Sincronizzazione, numero guida e inverso del quadrato

Perché esiste un tempo di sincronizzazione

L'otturatore a lamelle scorre davanti al sensore: c'è un solo istante in cui è completamente aperto, e il flash deve scattare lì. Oltre quel tempo — di norma 1/200 o 1/250 — la seconda lamella è già partita e nella foto compare una banda nera. Le fotocamere con otturatore centrale nell'obiettivo sincronizzano fino a 1/2000, e quelle a global shutter non hanno il problema.

Il problema del flash in pieno sole

In pieno sole l'esposizione corretta è circa f/16 a 1/125 con ISO 100 (la «regola del 16»). Se vuoi f/2.8 per staccare il soggetto dal fondo, ti servirebbe 1/4000: molto oltre il sincro. Le tre uscite sono sempre queste:

  • Filtro ND — togli luce all'ambiente e resti nel tempo di sincro, tenendo il diaframma aperto. Il flash però deve superare il filtro, quindi serve potenza.
  • HSS (alta velocità di sincronizzazione) — il flash emette un lampo continuo mentre le lamelle scorrono. Funziona a qualsiasi tempo, ma la potenza utile crolla di 1-2 stop e più, e consuma batteria.
  • Chiudere il diaframma — gratis, ma addio sfocato.

Numero guida

diaframma = numero guida ÷ distanza

Il numero guida è dichiarato in metri a ISO 100 e a piena potenza: un NG 60 a 3 metri chiede f/20. Raddoppiando gli ISO il numero guida cresce di √2, e ogni stop di potenza in meno lo divide per √2. Attenzione al dato dei cataloghi: il NG più alto è quasi sempre misurato con la parabola zoomata a 200 mm, che concentra il lampo su un angolo stretto.

Legge dell'inverso del quadrato

La luce cala con il quadrato della distanza: raddoppiare la distanza costa 2 stop, non 1. È anche il motivo per cui una luce vicina dà un calo rapidissimo fra soggetto e fondo (utile per fondi neri), mentre una luce lontana illumina tutto in modo più uniforme.

I valori EV sono quelli classici della luce diurna: sono un riferimento, l'esposimetro della fotocamera resta l'ultima parola.

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