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Posa massima

Perché la regola del 500 non basta più

La Terra gira: in posa lunga le stelle lasciano una scia. Il tempo massimo prima che si veda dipende da quanto ingrandisci il cielo (la focale) e da quanto sei severo nel guardare il risultato.

Regola del 500

secondi = 500 ÷ focale equivalente

Con un 24 mm su full frame dà 20 secondi. È nata con la pellicola e con le stampe piccole: sui sensori di oggi, guardati al 100%, le stelle sono già ovali. Da qui la variante prudente, la regola del 300.

Regola NPF

secondi = (35 × diaframma + 30 × pixel pitch) ÷ focale

Tiene conto anche di quanto sono fitti i pixel (il pixel pitch in micrometri) e del diaframma, che allarga il punto luminoso. Più pixel su un sensore della stessa misura significa pixel più piccoli, quindi scie visibili prima: per questo una 45 MP ha meno tempo a disposizione di una 24 MP con lo stesso obiettivo. Il numero che esce è più corto e più onesto.

Da tenere presente

  • Le formule valgono per le stelle vicino all'equatore celeste, che sono le più veloci. Puntando verso la Stella Polare puoi esporre sensibilmente di più.
  • Se non basta: apri il diaframma, alza gli ISO oppure somma più scatti con un software di stacking.
  • Con un inseguitore equatoriale queste regole non servono più: la fotocamera segue il cielo.

Il pixel pitch è stimato da megapixel e dimensioni del sensore, assumendo il rapporto d'aspetto nativo.

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