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Scatti necessari

Come si imposta un time-lapse

Il conto è tutto qui: scatti = durata della clip × fotogrammi al secondo, e tempo di ripresa = scatti × intervallo. Dieci secondi di clip a 25 fps sono 250 scatti: con un intervallo di 3 secondi significa più di dodici minuti fermo sul posto, e sono i due numeri che si sottovalutano sempre.

Che intervallo usare

  • 1–2 s — persone, traffico, folla.
  • 3–5 s — nuvole veloci, onde, tramonto.
  • 10–20 s — nuvole lente, ombre che si spostano, stelle.
  • 30 s e oltre — cantieri, fiori che sbocciano, cieli notturni.

L'intervallo deve sempre essere più lungo del tempo di posa più la scrittura sulla scheda, altrimenti la fotocamera salta degli scatti e la clip risulta a scatti.

Spazio e batteria

In RAW si fa presto a riempire una scheda: 250 scatti da 30 MB sono già più di 7 GB, e un time-lapse lungo di ore ne chiede decine. Chi ne fa tanti scatta in JPEG quando le luci non cambiano molto. Conta anche la batteria: il display spento e lo scatto senza anteprima allungano parecchio la durata.

Per i tramonti o le albe serve il passaggio graduale dell'esposizione (il cosiddetto «holy grail»): l'intervallo resta questo, ma l'esposizione va fatta variare a mano o in post.

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